Giriamo la tua richiesta agli investigatori privati autorizzati della tua zona. Ti ricontattano loro, in modo riservato.
1165 investigatori verificati · preferisci scegliere tu? Sfoglia la directory →
Affidarsi a un investigatore privato nasce, nella maggior parte dei casi, da un momento difficile. Prima ancora di scegliere il professionista conviene sapere una cosa semplice ma spesso trascurata: in Italia l'attività investigativa è regolamentata, e solo chi possiede la licenza prefettizia prevista dall'articolo 134 del TULPS può svolgerla in modo lecito. Per questo su Detequia ogni scheda dice in chiaro se la licenza è stata verificata: distinguiamo gli istituti con licenza confermata da quelli ancora da verificare, e teniamo fuori chi è sospetto o privo di dati affidabili. Così scegli con consapevolezza, sapendo sempre cosa stai guardando.
Le schede verificate riportano la licenza prefettizia (art. 134 TULPS) o l'iscrizione a una federazione, con link alla fonte. Quelle ancora da verificare sono segnalate come tali: nessuna ambiguità.
Scrivi senza lasciare i tuoi dati anagrafici. La richiesta arriva direttamente al professionista, in modo discreto e sicuro.
Ricerca per provincia e tipo di indagine. Confronti gli investigatori della tua zona e scegli quello giusto.
In Italia l'attività investigativa è subordinata alla licenza del Prefetto, prevista dall'articolo 134 del TULPS: chi la possiede opera in modo lecito, chi ne è privo è in esercizio abusivo. Su Detequia le schede verificate riportano un badge con la licenza prefettizia o l'iscrizione a una federazione di categoria; in ogni caso puoi controllare la licenza presso la Prefettura competente.
No, e lo diciamo apertamente. Una parte delle schede è verificata: abbiamo riscontrato la licenza prefettizia (art. 134 TULPS) o l'iscrizione a una federazione, e lo segnaliamo con un badge che rimanda alla fonte. Le altre sono presenti ma contrassegnate "Non verificata": risultano operative e con ogni probabilità autorizzate, ma non ne abbiamo ancora la conferma documentale. Le agenzie sospette o con informazioni troppo scarse non vengono pubblicate. Ti consigliamo di verificare sempre la licenza presso la Prefettura, e se sei il titolare puoi rivendicare la scheda per completarne i dati.
Su incarico scritto può osservare e pedinare in luoghi pubblici, raccogliere informazioni da fonti aperte e lecite, documentare comportamenti in luoghi pubblici. Non può intercettare telefonate, accedere ad account o smartphone altrui, installare microspie in abitazioni private: sono attività riservate all'autorità giudiziaria o vietate dalla legge.
In sede civile la relazione investigativa è una prova atipica, ammessa e valutata dal giudice secondo il suo prudente apprezzamento, purché i dati siano stati acquisiti lecitamente: è il caso di separazioni, affidamento dei figli, contenzioso del lavoro, recupero crediti. In ambito penale gli elementi entrano tramite le indagini difensive previste dalla legge 397 del 2000. La valutazione resta caso per caso, mai automatica.
No, non devi lasciare dati anagrafici: per inviare una richiesta riservata basta un recapito, anche temporaneo, per essere ricontattato. La richiesta arriva solo all'investigatore che scegli. Il professionista, dal canto suo, tratta i dati come titolare del trattamento nel rispetto del GDPR e delle regole deontologiche del Garante privacy.
Il costo dipende dal tipo di indagine, dalla durata e dalla complessità del caso: molti istituti lavorano a tariffa oraria o a pacchetto, con un preventivo dopo un primo colloquio. Il modo più affidabile per farsi un'idea è descrivere la situazione a un professionista autorizzato della tua zona e chiedere un preventivo, senza impegno.
Fonti: art. 134 TULPS, legge 397 del 2000 sulle indagini difensive, Garante per la protezione dei dati personali. Contenuto a scopo informativo, non costituisce consulenza legale.
A cura della redazione Detequia · aggiornato 27/07/2026.